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Si è svolta nella mattinata la cerimonia ufficiale per la sottoscrizione di un protocollo d'intesa finalizzato all'istituzione del Polo universitario brindisino. Provincia di Brindisi, Comune di Brindisi, Camera di Commercio, Consorzio Sisri, Ausl Br/1 e Università degli Studi di Lecce hanno firmato, in mattinata, un documento che di fatto attiva, sin dal prossimo anno accademico, corsi di studio e relativi dipartimenti finalizzati all'attivazione a Brindisi delle Facoltà sia di Scienze sociali, politiche e ambientale dell'area euromediterranea, che di Ingegneria.Per il raggiungimento di questo risultato, è stato concordato di dar vita ad un comitato di gestione composto da un rappresentante per ente. Lo stesso documento individua l'offerta formativa che sarà in linea con le vocazioni e le specializzazioni territoriali, con la domanda riveniente dal territorio nazionale, l'esclusività di ciascun corso di studio nell'area jonico-salentina, l'allargamento dell'offerta formativa rispetto alle esigenze manifestate dai territori dell'area sud del Mediterraneo mediante la possibilità di riservare dei posti a studenti stranieri."Quanto è stato fatto oggi ha dichiarato il presidente della Provincia Michele Errico è il risultato di un percorso lungo e laborioso che abbiamo potuto svolgere avendo come obiettivo la necessità ampia di soddisfare l'interesse della popolazione brindisina. Ciò è stato possibile con la collaborazione di tutti e non vi è dubbio che tutti potranno trarne i benefici che l'Università , finalmente realizzata a Brindisi, potrà assicurare, non solo in ambito locale ma anche nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto e, più in generale, addirittura per l'area del Mediterraneo. La Provincia ha creduto in questo progetto senza alcuna incertezza, e non vi è dubbio che la giornata di oggi vada a premiare tutti gli sforzi sin qui compiuti. Ma ad essere premiati sono, ovviamente, tutti i brindisini che da decenni speravano in una situazione proficua come questa"."Voglio esprimere un plauso ha dichiarato Sua Eccellenza Monsignor Rocco Talucci all'intesa tra queste Istituzioni che è la carta vincente perchà© lo sviluppo della città di Brindisi possa essere una realtà . Esprimo quindi il mio augurio per il polo della conoscenza e della formazione". "Abbiamo inteso realizzare ha dichiarato il sindaco Mennitti -una sinergia di forze, di volontà , di risorse per fare in modo che vi sia una prospettiva non occasionale ma una grande prospettiva di radicare questo insediamento nel nostro territorio. Oggi, qui a Brindisi, si celebra il nostro primo passo in avanti, realistico su questo piano, ma anche e soprattutto rappresenta il momento in cui l'intera comunità assume consapevolezza della propria volontà unitaria"."Quello che oggi abbiamo siglato ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Salvatore Tomaselli - è un documento che va nella direzione di contribuire fortemente a sanare quella che per tanto tempo è stata una marginalità di questo territorio. La cultura, la conoscenza, la presenza universitaria è la premessa di un nuovo sviluppo possibile per la provincia di Brindisi. Questo territorio deve avere l'ambizione di guardare al domani puntando a valorizzare i suoi punti di eccellenza affinchà© questi emergano e si consolidino. Oggi abbiamo scritto una pagina importante nella costruzione ideale di una regione salentina, registrando un comune sentire delle tre province attorno alla valorizzazione dei punti di contatto"."Mi preme rilevare ha dichiarato il direttore generale dell'Ausl BR/1 Guido Scoditti come la sinergia tra pubbliche amministrazioni generi risultati tangibili e significativi. Auspico che questo metodo di lavoro possa sempre più svilupparsi anche in altri settori della vita pubblica, favorendo le condizioni per un pieno sviluppo sociale e produttivo delle nostre comunità "."Il consorzio ha dichiarato il direttore generale del SISRI Pasquale Collelli ha accettato con entusiasmo la proposta di utilizzare il Centro Servizi come sede universitaria. La posizione strategica del luogo, la vicinanza con l'area industriale e portuale, offrirà ulteriori motivi per instaurare una simbiosi tra Università e Territorio, oggi quanto mai necessaria per la ricerca dell'innovazione tecnologica e la promozione delle potenzialità culturali delle giovani generazioni"."L'idea di un'Università del Salento - ha dichiarato il rettore dell'Università di Lecce Oronzo Limone che poggi sulla consapevolezza della coniugazione della didattica e della ricerca, con potenzialità così considerevoli come quelle di Brindisi, ha una credibilità straordinaria, molto più di quanto non ne abbia Lecce, Brindisi o Taranto da soli. Giocarci questo marchio, anche sulla cultura, credo che sia la scommessa per il futuro".Brindisi, 14/11/05