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DISCORSO PER LA FESTA DELL'UNITA' NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE DEL SINDACO DI CAROVIGNO
VITTORIO ZIZZA
Cari concittadini è con grande orgoglio che ci ritroviamo anche quest'anno a celebrare la solenne festa del 4 novembre, giornata delle forze armate e festa dell'unità nazionale, per ricordare la vittoriosa conclusione del lungo e sanguinoso primo conflitto mondiale.
I nostri soldati, hanno combatutto con onore e con valore quel conflitto, onore e valore accresciuto dalle manifeste condizioni di inferiorità delle nostre armate, caratterizzate da uno spirito e amore verso la patria che deve essere di esempio per tutti noi.
Oggi celebriamo con orgoglio la giornata dedicata alle Forze Armate e all'Unità d'Italia per ricordare quella intera generazione che lottò e si sacrificò per quella vittoria.
Oggi desidero rappresentare i sentimenti della nostra comunità per rivolgere alle autorità militari presenti e ai militari tutti a tutti un vivo e caloroso saluto, interpretando il nostro particolare sentimento di gratitudine.
Questa celebrazione rinnovata nel sentimento dall'amato Presidente Ciampi è sempre più sentita dagli italiani anche in questo particolare momento di congiuntura a noi non favorevole.
Il 4 novembre, proprio in questo momento storico, deve spronarci a ritrovare le ragioni profonde di una memoria condivisa, dei valori della nostra indipendenza coniugati con il nostro tempo, per essere nuovamente protagonisti della costruzione, non solo economica, dell'Europa.
La generazione che ha combattuto e visto gli orrori di quella guerra ci ha tramandato un messaggio che è un messaggio di pace che va rivalutato con lo spirito che anima il nostro tempo.
Tutti noi eravamo convinti che nella nuova era le nazioni occidentali non sarebbero più state coinvolte in conflitti armati.
Così non è stato, perchà© l'11 settembre 2001, la guerra in Iraq, i disastri umanitari che tutti vediamo alla tv, da ultimo la guerra civile nel Congo con oltre 1 milione e mezzo di disperati senza nulla, ripropongono il problema della sicurezza e della difesa e del ruolo delle nostre forze armate.
In questa occasione desidero ricordare gli aviatori del SAR di Brindisi caduti mentre si addestravano per fare meglio il loro lavoro: salvare vite in pericolo. In questo 4 novembre mi sembrano il miglior esempio per ricordare il ruolo delle nostre forze armate.
L'emergenza criminalità ed i risultati ottenuti in questi anni dimostra la necessità di individuare strategie comuni, che vedano le Forze Armate e le Forze di Pubblica sicurezza lavorare insieme.
La prospettiva dell'introduzione del federalismo fiscale non deve incidere assolutamente sulla capacità operativa dell'importante presidio democratico che sono le nostre forze armate.
Consentitemi una breve digressione su un argomento che solo apparentemente non riguarda questa giornata. Va sottolineato, ed ho avrò modo di riferire il mio pensiero anche al ministro Fitto, che introdurre il federalismo fiscale significa metter mano a tutta la fiscalità dello Stato, non a un pezzo. Questa riforma non può risolversi nel fatto che le tasse restano nel territorio che le ha prodotte, ma anche nell'autonomia impositiva, vale a dire nella possibilità di creare e soprattutto abolire le tasse, di alzarle o ridurle in base ai servizi che il cittadino riceve. Se c'è l'autonomia impositiva, una regione ed un comune efficienti possono diminuire il prelievo nelle tasche dei contribuenti.
Anche questo nuovo modo di interpretare la politica ha bisogno di nuove Forze Armate. In questi anni grazie allo straordinario lavoro nelle zone colpite dalle ricorrenti calamità , e in quelle colpite da gravi crisi mondiali: nel Libano, nella Somalia, nella Bosnia, nell'Albania, nel Kossovo, a Timor Est, in Afghanistan e in Iraq, le nostre Forze Armate hanno dimostrato questa capacità di rinnovamento. L'Europa è la grande occasione per dimostrare il nostro ruolo di guida in questo genere di interventi
Per quel che ci riguarda, il compito che gli elettori ci hanno affidato per altri 5 anni ci impone di ritrovare quella unità di intenti che, nel rispetto dei ruoli e delle diverse opinioni, crei le condizioni per realizzare quelle riforme per lo sviluppo di Carovigno e del nostro territorio. Sono sereno rispetto al lavoro svolto in questi anni per la nostra città , non inficiato certo dagli ultimi fatti per i quali abbiamo individuato una soluzione. I provvedimenti che abbiamo adottato in questi anni, hanno reso Carovigno una città migliore ed il nostro impegno è tutto in questa direzione.
La giornata di oggi, la memoria e la gloriosa e sofferta storia d'Italia, impone al nostro operare di tenere vivo il valore di quelle radici, per dare un senso ed una prospettiva al nostro presente e al nostro futuro.
Viva il 4 novembre, viva le Forze Armate, viva l'Italia!