Il Servizio Civile Volontario arriva al Comune di Carovigno

I volontari del servizio civile al comune di Carovigno

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Dal primo Febbraio 2005 al Comune di Carovigno presso l'assessorato ai Servizi Sociali sono in servizio 6 volontarie che si occuperanno del Progetto Lotta alla dispersione scolastica a Carovigno. Raggiunto quindi l'obiettivo che l'assessore ai servizi sociali Carmine Brandi di concerto con l'Amministrazione Comunale e l'ufficio ai servizi sociali si erano posti all'inizio della legislatura. Il progetto prevede di "adottare" 6 volontarie a cui affidare 5 bambini per 5 ore alla settimana, allo scopo di seguirli individualmente nel loro percorso di studio e formazione. La scelta delle famiglie che beneficeranno di questo servizio, sarà  a completa discrezione del Comune di Carovigno e sarà  fatta sulla base delle difficoltà  economiche e di disagio sociale della famiglia di appartenenza, e della gravità  del recupero del bambino/ragazzo. Il progetto si inserisce nel campo delle iniziative promosse dal Comune a sostegno dei diritti e delle opportunità  dei cittadini più giovani. L'obiettivo principale del progetto è dunque prendersi cura dei ragazzi e delle ragazze con una metodologia di lavoro che privilegi l'accoglienza e l'ascolto dei bisogni delle persone, e individui con l'aiuto di un'à©quipe di lavoro, percorsi educativi personalizzati e flessibili. Il progetto prevede la costruzione di una rete multifunzionale, di sostegno, capace di collegare gli interventi tra i vari soggetti coinvolti nel percorso formativo ed educativo del minore. Prima fase: Accoglienza L'accoglienza è il momento di fondamentale importanza per stabilire un rapporto di reciproca fiducia tra minore e volontario e tra il volontario e la famiglia del minore. àˆ fondamentale infatti che si crei un particolare legame (famiglia-volontario-ragazzo) che permetti di lavorare con molta serenità . In questa fase si procederà , in un primo momento, ad un monitoraggio della situazione familiare del minore, al fine di giungere ad un'adeguata individuazione dei bisogni; ed in un secondo momento, ad un incontro diretto con il soggetto interessato, per capirne le esigenze. Seconda fase: Elaborazione della strategia di recupero Dopo il colloquio con la famiglia e il minore, il volontario deve rivolgersi alla Scuola per capire le reali difficoltà  del ragazzo, parlando con tutti gli insegnanti. Successivamente all'analisi approfondita delle carenze e delle potenzialità  del minore, il volontario ha il compito di elaborare la strategia idonee per sopperire alle difficoltà  del minore. Una volta redatto il programma di recupero, a seconda della gravità  delle lacune, il volontario deve stabilire i giorni e le ore in cui dovrà  seguire (in gruppo o individualmente) il ragazzo. Naturalmente l'obiettivo finale di tale attività  non è solo il recupero scolastico, bensì lo sviluppo delle capacità  individuali del ragazzo e l'interiorizzazione di valori e schemi alternativi ai modelli negativi che alimentano i fenomeni di dispersione scolastica. Infatti, il problema principale non consiste in una generale mancanza nel ragazzo di motivazioni ad apprendere, ma in un diverso investimento di tempo ed energie su obiettivi diversi da quelli proposti o imposti dalla scuola. Scopo del volontario è dunque offrire la possibilità  ai ragazzi di scegliere cosa fare, incoraggiando un'interpretazione del compito come attività  piacevole e non imposta. Terza fase: Monitoraggio Ogni mese il volontario dovrà  stilare una relazione per ogni ragazzo, registrando i progressi fatti, nonchà© le lacune persistenti, in modo da decidere, se necessario, se la strategia usata è valida o meno. In quest'ultimo caso, il volontario ha il compito di rielaborare il programma di recupero. Inoltre i volontari dovranno costantemente mantenere rapporti con la scuola e gli insegnanti, in modo da creare una sinergia che sostenga nel migliore dei modi il ragazzo nelle sue difficoltà . I volontari avranno il compito di: - Aiutare il bambino nel superare le difficoltà , infondendogli fiducia in se stesso e nelle sue capacità . - Instaurare col bambino un rapporto di rispetto e fiducia reciproca - Far scoprire al bambino i suoi interessi e le sue potenzialità  - Valorizzare e stimolare il bambino in ogni attività  - Individuare le motivazioni del disagio del bambino - Formulare le strategie idonee per eliminare ogni tipo di disagio - Aiutare i genitori nel loro ruolo di educatori.

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