CAROVIGNO Piano dell'Assessorato ai Servizi sociali
Dispersione scolastica ko grazie al Servizio civile Saranno individuati cinque bambini da seguire nel percorso formativo, attraverso una sinergia tra volontari, scuola e famiglia
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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 22 Febbraio 2005:
Carovigno Intensificare la Lotta alla dispersione scolastica: è questo il progetto partito dal 1 Febbraio e avviato dall'Assessore ai Servizi sociali del Comune di Carovigno, Carmine Brandi, con il Servizio civile nazionale, sulla base della legge del 6 marzo del 2001. Il Servizio civile nazionale si svolge su base esclusivamente volontaria. Offre la possibilità ai giovani, dai 18 ai 28 anni, di dedicare un anno della propria vita sul fronte della solidarietà , come impegno per il bene di tutti e quindi come valore della ricerca di pace. Il progetto prevede l'impiego di sei volontari a cui affidare, per 5 ore alla settimana, cinque bambini da seguire individualmente nel percorso di studio e formazione. La scelta delle famiglie che usufruiranno di questo servizio sarà a discrezione del Comune e sarà fatta sulla base delle difficoltà economiche, del disagio sociale della famiglia di appartenenza e della gravità della situazione in cui versa il bambino. "Il progetto si inserisce nel campo delle iniziative promosse dall'Amministrazione comunale - ha detto Brandi -, a sostegno dei diritti e delle opportunità dei cittadini più giovani. L'obiettivo principale del progetto è dunque prendersi cura dei ragazzi e delle ragazze con una metodologia di lavoro che privilegi l'accoglienza e l'ascolto dei bisogni delle persone, con l'aiuto di un'equipe di lavoro, percorsi educativi personalizzati e flessibili". Il progetto prevede la costruzione di una rete multifunzionale di sostegno, capace di collegare gli interventi tra i diversi soggetti coinvolti nel percorso formativo ed educativo del minore. La prima fase del progetto è quella dell'accoglienza, fondamentale momento di reciproca fiducia tra minore e volontario. La seconda fase è quella della elaborazione della strategia di recupero, tra famiglia, volontario e scuola. La terza fase è quella del monitoraggio: il volontario ogni mese dovrà stilare una relazione per ogni bambino, registrando i progressi fatti e lacune persistenti. Le funzioni dei volontari quindi sono molteplici e impegnative. I volontari avranno il compito di aiutare il bambino nel superare le difficoltà , facendo in modo che acquisti fiducia in se stesso e nelle sue capacità , scoprendo i suoi interessi e le sue potenzialità , valorizzando e stimolando il bambino in ogni attività , individuando le motivazioni del suo disagio, formulando le strategie idonee per eliminare ogni tipo di disagio, aiutando i genitori nel loro ruolo di educatori. "Il servizio civile volontario - ha concluso Brandi - garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, che viene acquisita, previa adeguata formazione, attraverso attività che possono essere svolte nell'ambito dei servizi alla persona, nella salvaguardia dell'ambiente, del patrimonio storico-artistico e culturale, nell'ambito della Protezione civile, nonchà© della formazione e della educazione alla pace tra i popoli". Il Comune sceglierà chi beneficerà del servizio, dando la prelazione alle famiglie maggiormente disagiate.
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