Dettagli della notizia
La città della Nzegna sarà presente unitamente ai comuni della provincia di Brindisi alla venticinquesima edizione della Borsa Internazionale del Turismo che si terrà a Milano. Sarà presentato ai visitatori della Bit un itinerante viaggio turistico attraverso le varie peculiarità e potenzialità di cui il territorio brindisino e quello carovignese è dotato. Saranno presenti alla Bit di Milano il sindaco Vittorio Zizza e l'assessore al Turismo Raffaele Peciccia. Essere presenti alla Bit con maggiore visibilità è l'obiettivo che l'Amministrazione della città della 'Nzegna si propone per avvicinare nel proprio territorio un maggior numero di turisti. La Bit è una occasione, una vetrina ideale, dove farsi conoscere e apprezzare non solo a livello nazionale ma anche a livello europeo. Il paese carovignese si propone con le sue maggiori attrattive turistiche, quali il quattrocentesco castello Dentice di Frasso, il santuario mariano di Belvedere, l'oasi naturale di Torre Guaceto, i diciotto chilometri di costa e proponendo la principale tradizione del paese, la battitura della "Nzegna". Viene presentata la gastonomia locale, il settore che in questi ultimi anni ha recuperato e valorizzzato le proprie tradizioni culinarie, anche attraverso l'Istituto Alberghiero, che recentemente ha aperto una sede in Carovigno. "Favorire e promuovere una migliore diffusione e conoscenza del nostro territorio a livello turistico -, ha dichiarato l'Assessore al Turismo di Carovigno Raffaele Peciccia -. La Bit di Milano ci offre l'occasione per farlo". "Mi convinco sempre di più - ha aggiunto -, che il proporci coordinatamente insieme ad altri Comuni della provincia di Brindisi, significherebbe creare sinergie in grado di migliorare qualitativamente una rete ed un itinerario turistico, in modo tale da presentare, al turista che giunge nel nostro territorio, una più vasta e completa informazione, non solo a livello storico-culturale ma anche sulle nostre tradizioni locali. Questo - ha concluso -, diventa un discorso vincente se i Comuni creano dei capofila con un ruolo di coordinamento". Il territorio carovignese ha sicuramente potenzialità e ricchezze storiche idonee per farsi conoscere. Tuttavia vi è una nota dolente che riguarda proprio il rilancio turistico del paese nell'ambito storico-archeologico. La zona chiamata "Carisciola", luogo dove sono state trovate e si trovano tuttora importanti testimonianze dell'età preistorica, è abbandonata a sè stessa nella più totale indifferenza. In questa zona sono stati realizzati e sono in aumento insediamenti balneari che deturpano la sua naturale morfologia e bellezza