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Gli agricoltori interessati ai premi potranno presentare le domande entro il 31 marzo prossimo.
A partire dall'11 febbraio fino al 31 marzo del 2005, gli imprenditori agricoli che in base ad un legittimo titolo di proprietà o di affitto conducono aziende agricole, potranno presentare domanda per la concessione di un aiuto, in forma di premio, relativo alla agricoltura biologica, alla cura del paesaggio naturale tipo il ripristino dei muretti a secco, e all'allevamento di specie di animali in via di estinzione. Le modalità del contributo sono contenute nel bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 24 del 10 febbraio 2005. Gli interventi attivati dalla misura 3 mirano a favorire la promozione di sistemi di conduzione dei terreni agricoli compatibili con la tutela e il miglioramento dell'ambiente e del paesaggio, nonchà© la salvaguardia del patrimonio genetico delle specie animali tipiche pugliesi a rischio di estinzione. Nel comune carovignese, in questi ultimi anni, proprio in virtù degli aiuti regionali e comunitari, si è registrato un cambio di tendenza sebbene di lieve entità . Si è avuta una crescita nel settore dell'agricoltura biologica, soprattutto relativamente alla produzione dell'olio d'oliva e nel ripristino dei muretti a secco, sia nelle campagne che nella periferia della città . I muretti a secco sono divenuti in questi ultimi anni non solo recinzioni di ville e di giardini, ma elementi di arredo di quest'ultimi, mettendo in luce la naturale bellezza paesagistica e architettonica del territorio. Sono in aumento gli agricoltori carovignesi che fanno meno uso di prodotti crittogamici e insetticidi a favore della scelta di produzione biologica, grazie anche alla presenza in loco di alcuni frantoiani che hanno scelto per l'olio d'oliva questo tipo di produzione. Gli aiuti regionali e comunitari, quindi, servono non solo a migliorare la qualità della produzione dell'olio d'oliva, ma anche le stesse campagne, rispettando la loro naturale morfologia e di conseguenza la loro tipica recinzione. "In caso contrario, commenta un agricoltore locale, sarebbe molto difficile poter mantenere e portare avanti nel modo più giusto le nostre campagne, visti gli alti costi relativi alla produzione di tipo biologico e al ripristino dei muretti nella maniera tradizionale a secco".